Islam

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In duemila alla cena per l'Iftar

A Bologna in duemila alla cena per l'Iftar, la rottura del digiuno di Ramadan

 

Alla festa presenti l'ex premier Prodi, il sindaco Lepore, l'arcivescovo Zuppi e il rettore Molari. Lafram, voce della Comunità islamica: "L’intento  è quello di portare nella propria città lo spirito del mese di Ramadan con i suoi riti, i suoi sapori e il suo fascino".
Buon cibo etnico e tanta convivialità. Sabato sera in piazza Lucio Dalla si è svolto l'Iftar Street, il pasto che interrompe il digiuno diurno del Ramadan, che avviene dopo l'Adhan, ovvero la chiamata alla preghiera del tramonto, con datteri e acqua seguiti da un pasto completo. Una festa che la Comunità islamica di Bologna ha voluto condividere con la città.

 

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Data: 05 Aprile 2023

Ramadan 2023

Ramadan 2023: giovedì 23 marzo primo giorno di digiuno, gli auguri dell’UCOII ai musulmani d’Italia

 

Al tramonto di domani, mercoledì 22 marzo, avrà inizio il mese di Ramadan dell’anno del calendario islamico 1443, quindi giovedì 23 aprile sarà il primo giorno di digiuno del mese, ne ha dato comunicazione l’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose che da tempo si affida al sistema del calcolo astronomico per determinare l’inizio dei mesi lunari.
Ramadan rappresenta per i musulmani in tutto il mondo un periodo di digiuno, preghiera ed espiazione durante il quale è prescritta l’astinenza da cibo, bevande e relazioni sessuali dalla prima luce dell’alba (fajr) fino al completo tramonto del sole (maghrib), dice il Corano: “Mangiate e bevete fnché, all’alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero; quindi digiunate fino a sera” (II, 187).

 

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Data: 22 Marzo 2023

Lustro e lusso dalla Spagna islamica

Lustro e lusso dalla Spagna islamica. Frontiere liquide e mondi in connessione
A cura della Dr. Filiz Çakır Phillip, in collaborazione con la Fondazione Bruschettini per l'Arte Islamica e Asiatica di Genova

 

La programmazione 2023 del MAO Museo di Arte Orientale si apre con un nuovo progetto dedicato all’arte islamica e agli esiti che, nei secoli, questa ha prodotto in Europa e nel bacino mediterraneo. Un’esposizione puntuale che intende volgere un primo sguardo su un universo di grande complessità e bellezza: partendo dal patrimonio delle collezioni, Lustro e lusso dalla Spagna islamica. Frontiere liquide e mondi in connessione pone l’accento sul sincretismo culturale tra mondo islamico ed Europa, che trova nell’area mediterranea una sua sintesi ideale, e offre al visitatore un punto di vista inedito da cui osservare una storia secolare di trasformazioni e contaminazioni artistiche, linguistiche e di conoscenza scritta nelle trame dei tessuti e sulla superficie lucente delle ceramiche.

 

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Per approfondire segui il kit di Pars Al Andalus. La Spagna musulmana di Giuseppe Brocato. Vai al kit...
 

Data: 22 Marzo 2023

Lolita e le altre

Lolita e le altre
Desiderio e censura nella narrativa delle autrici iraniane.

 

Nell’autunno del 1995, dopo aver dato le dimissioni dal suo ultimo incarico accademico, Azar Nafisi decide di invitare alcune sue studentesse a casa per parlare di letteratura. Siamo in Iran, sotto la Repubblica Islamica: le università, nel mirino degli integralisti, impongono, oltre alle rigide norme di abbigliamento e all’uso del velo, la divisione dei sessi in aule diverse e punizioni ai professori disobbedienti. Intanto la censura aveva fatto sparire dagli scaffali delle librerie e dai programmi scolastici le opere di autori e autrici, sia persiani che occidentali, che non fossero a sostegno dell’ideologia o che semplicemente contenessero parole come “vino” o “bacio”. Per due anni, ogni giovedì mattina, racconta in Leggere Lolita a Teheran, Azar e le sue studentesse si incontrano nel suo salotto di casa per una sorta di seminario clandestino che ha per tema il rapporto tra realtà e finzione letteraria, attraverso i classici della letteratura persiana e di quella occidentale; tra questi, appunto, Lolita di Vladimir Nabokov.
Nafisi mette insieme i ricordi quando è ormai lontana dall’Iran, “in un’altra stanza, in un altro paese”, il libro esce infatti nel 2003, imponendosi da subito come bestseller.

 

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Data: 08 Febbraio 2023

Al-Azhar ai Talebani

Al-Azhar ai Talebani: i vostri provvedimenti sulle studentesse sono contrari all’Islam

 

Il Grande Imam della moschea-università del Cairo ha dichiarato che la decisione dell’emirato afghano di impedire l’istruzione universitaria alle ragazze non ha un fondamento islamico

 

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Data: 03 Gennaio 2023

Il sufismo indiano. L'incontro tra Islam e induismo

2h 20'

Il kit Il sufismo indiano. L'incontro tra Islam e induismo, è stato realizzato grazie al contributo di Luca Villa, dottore di ricerca in Indologia e Tibetologia e collaboratore della Fondazione scienze religiose. Attraverso la proposta di articoli e saggi che esaminano l'argomento per mezzo di una prospettiva storica e socio-culturale, il kit presenta le peculiarità delle confraternite sufi fiorite in India

Data: 28 Dicembre 2022

"Storia delle divisioni nei tre monoteismi"

Aperte le iscrizioni per il corso "Storia delle divisioni nei tre monoteismi: scisma ovvero scissione di carattere disciplinare versus eresia ovvero dissidio di natura dottrinale"
Corso di formazione per docenti di ogni ordine e grado

 

I corsi di formazione per docenti di ogni ordine e grado si inseriscono all’interno del percorso sul pluralismo religioso e sapere storico, promosso dalla Fondazione per le scienze religiose.

 

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Data: 14 Dicembre 2022

Filippine, la scomparsa di Abu Sayyaf?

Filippine, la scomparsa di Abu Sayyaf?

 

Il mito del Brando di Dio, che da 30 anni alimentava le suggestioni della guerriglia di matrice ideologica islamista, sembra crollare. Il gruppo Abu Sayyaf, “Spada dell’Altissimo” appunto, fin dagli inizi degli anni Novanta ha tenuto sotto scacco l’esercito delle Filippine, soprattutto con rapimenti a scopo di riscatto, attentati dinamitardi, omicidi ed estorsioni. Attivo principalmente nelle province di Basilan, Sulu e Tawi-Tawi, nel Sud dell’arcipelago, Abu Sayyaf, staccatosi all’inizio degli anni Novanta dallo storico Fronte di liberazione nazionale Moro, si è caratterizzato come il più violento dei gruppi separatisti, rivendicando uno Stato islamico indipendente sulla vasta isola di Mindanao e nelle Sulu, laddove vive una consistente minoranza di popolazione islamica, 6 milioni di anime concentrate quasi del tutto nella Regione autonoma di Mindanao musulmana.

 

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Data: 07 Dicembre 2022