Ebraismo

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Contrasti sulla memoria dell’Olocausto

Tra Israele e Polonia contrasti sulla memoria dell’Olocausto

 

Cresce la tensione fra Israele e Polonia a causa della legge sui beni sequestrati nel corso della Seconda guerra mondiale, che sta scatenando forti reazioni anche nell’opinione pubblica a livello internazionale. Il 12 agosto il Parlamento polacco ha infatti approvato una legge che stabilisce, per ricorrere in tribunale e rivendicare i beni confiscati durante il conflitto, un limite di trent’anni a decorrere dalla decisione amministrativa di confisca della proprietà. Una decisione che coinvolge i sopravvissuti alla Shoah e i discendenti delle vittime e quindi inevitabilmente, al di là delle questioni materiali, riporta al centro dell’attenzione la memoria della numerosa comunità ebraica che viveva in Polonia e che è stata sterminata in quegli anni.

 

Data: 01 Settembre 2021

L'ultimo ebreo dell'Afghanistan

L'ultimo ebreo dell'Afghanistan è vivo e non intende fuggire 

 

Dalla tragica scena della precipitosa ritirata occidentale da Kabul arriva una buona notizia, piccola ma capace di riaccendere una scintilla di speranza. Zebulov Simantov, l’ultimo ebreo dell’Afghanistan, è vivo ed è apparso in un reportage della televisione indiana WION ( che si può vedere qui: https://www.youtube.com/watch?v=g6c-xAxQ_yY, dichiarando che, contrariamente a quanto aveva deciso in precedenza, non lascerà il suo paese, almeno non di sua volontà: “I talebani di oggi sono come quelli di vent’anni fa, quelli che mi hanno frustato coi cavi elettrici. Mi hanno messo in prigione quattro volte per cercare di convertirmi, ma io non ho ceduto e non intendo cedere. E non voglio lasciare che nessuno mi cacci via da casa mia.”
 

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Leggi anche Da Herat a Kabul. La memoria degli ebrei in Afghanistan al Museo Anu su shalom.it...
 

Data: 25 Agosto 2021

La "triste e immeritata sorte" dello shewà

La "triste e immeritata sorte" dello shewà e i diritti presi alla lettera

 

Chiunque abbia un minimo di conoscenze dell’ebraico sa che esiste un segno particolare “ : “ che si mette sotto alle lettere, chiamato shewà, che qualche volta non si legge (shewà nach, “quiescente”) e qualche volta si legge (shewà na’) con un una “e” appena accennata, in modo differente secondo gli usi. Gli ebrei italiani lo leggono apertamente, dicono (o dicevano) Shemàng Israèl, gli israeliani al contrario dicono Shmà Israel. Insomma lo shewà non è una vocale vera e propria, è una via di mezzo tra il silenzio e una vocale pronunciata, una “semivocale”. Il nome stesso del segno, vicino alla parola shav, “senza valore” indica questa sua natura difettosa e incompleta. Questa è la prima parte della storia.
 
Data: 19 Agosto 2021

Ungheria: cresce l'odio antisemita

Ungheria: cresce l'odio antisemita

 

Il negazionismo in Ungheria è molto più frequente rispetto all’Europa Occidentale. Lo riporta un recente studio della federazione ebraica ungherese Mazsihisz. Un fenomeno paradossale, se si considera il passato del paese, ma che è strettamente legato, secondo quanto riportato nello studio, al suo presente. Anche da un punto di vista politico. 

 

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Data: 10 Agosto 2021

Siti medievali ebraici patrimonio dell'umanità

UNESCO: siti medievali ebraici patrimonio dell'umanità
 

Le città tedesche di Magonza, Spira e Worms nella Renania-Palatinato sono considerate la culla della comunità ebraica dell'Europa centrale sin dal Medioevo. Questo patrimonio ebraico medievale delle "comunità SchUM" è stato ora riconosciuto dall'UNESCO come uno dei suoi siti del patrimonio mondiale. 

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Leggi anche I nuovi patrimoni dell’umanità dell'Unesco: Italia è sul tetto del mondo su lastampa.it...
 

Data: 04 Agosto 2021

Terzo Seminario residenziale per docenti

Terzo Seminario residenziale per docenti a Padova – #LearnAct
 

La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, in collaborazione con il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea dell’Università degli Studi di Padova, la Comunità Ebraica di Padova e la Fondazione Museo della Padova Ebraica, organizza il terzo seminario residenziale sulla didattica della Shoah in Italia, sul contrasto all’antisemitismo, sull’educazione ai diritti umani e ai valori democratici, sul patrimonio culturale come risorsa per la formazione. Il seminario rientra tra le attività del progetto Learning from the Past, Acting for the Future – European Citizens Stand Up Against Injustice co-finanziato dal Programma Europe for Citizens.

 

Data: 28 Luglio 2021

Un piccolo grande polo di cultura

Il Museo Ebraico di Bologna: un piccolo grande polo di cultura
 

Visite  guidate serali, corsi, spettacoli teatrali, mostre e molto altro; questa è l’offerta culturale del museo Ebraico di Bologna. Una realtà interattiva e dal forte valore sociale per la città; punto di riferimento per la conoscenza del ricco e straordinario patrimonio storico-artistico. Shalom ha intervistato Enza Maugeri, direttrice del museo, lieta di esporre la responsabilità socioculturale che questo museo rappresenta per l’Italia, e com’è stata la ripresa dalla fase acuta della pandemia.

 

Data: 21 Luglio 2021

Antidoto all’Antisemitismo

“Cultura e Educazione – Antidoto all’Antisemitismo”
In streaming lunedì 26 Luglio ore 18 (ore 19 israeliane)

 

L’Associazione Italia – Israele di Milano e il suo Presidente Pier Francesco Fumagalli invitano a partecipare all’incontro dal titolo “Cultura e Educazione – Antidoto all’Antisemitismo“, quale esigenza di confronto dopo l’inaccettabile video postato in rete dalla giovane Tasnim Ali.
Hanno aderito ad intervenire l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il Vice Presidente dell’UCEI Giorgio Mortara, il Presidente del CO.RE.IS Imam Yahyâ Pallavicini, il Coordinatore della Commissione educazione e giovani” dell’UCEI Saul Meghnagi.

 

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Data: 21 Luglio 2021

Il cartoon di Ari Folman, la storia di Anna Frank

Cannes: il cartoon di Ari Folman, la storia di Anna Frank un passo in più per avvicinare le nuove generazioni al passato
 

Ari Folman, regista israeliano, conosciuto già per “Valzer con Bashir”, propone un interessante film d’animazione basato sul famoso e toccante diario di Anne Frank, simbolo universale di un’infanzia rubata. Il film d’animazione, fuori concorso, verrà presentato a Cannes. Un cartoon che parte dalle pagine più tristi e oscure del passato e arriva a parlare anche del presente, coniugando armoniosamente la storia di ragazzi rifugiati e vessati dalla Shoah alla storia dei giovani attivisti di oggi.

 

Data: 14 Luglio 2021

L’ebraismo su Clubhouse

Rav Riccardo Di Segni: l’ebraismo su Clubhouse

 

Lo scorso maggio, il Rabbino Capo di Roma Rav Di Segni ha partecipato a un’iniziativa interreligiosa organizzata sul neonato social network Clubhouse dal giornalista e conduttore radiofonico Giorgio Dell’Arti. In tale contesto, è stata aperta una room Clubhouse dove – uno alla volta – si sono ritrovati i rappresentanti del mondo cattolico, musulmano ed ebraico.
Mosaico – Bet Magazine ha intervistato Rav Di Segni per comprendere quanto sia efficace utilizzare gli strumenti digitali per promuovere il dialogo e in senso più ampio il dialogo interreligioso.

 

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Data: 07 Luglio 2021