Tradurre i Salmi nella lingua del Corano

Tradurre i Salmi nella lingua del Corano: l’esperimento di Mohammad al-Sadeq Hussein

Negli anni ’50, un intellettuale musulmano e un frate domenicano collaborarono a una traduzione araba del Salterio. Un raro esempio di lavoro islamo-cristiano su un testo biblico

 

Nel 1961, la casa editrice cairota Dār as-Salām diede alle stampe una traduzione araba dei Salmi realizzata da un intellettuale musulmano, Mohammad al-Sadeq Hussein, con la partecipazione del domenicano francese Serge Laugier de Beaurecueil. Questo raro esempio di lavoro islamo-cristiano su un testo biblico, a cui prese parte anche il futuro Arcivescovo di Algeri Henri Teissier, recentemente scomparso, rimane straordinario nel suo genere, come straordinaria fu l’atmosfera culturale in cui il progetto vide la luce. Fatto ancor più notevole, la resa araba, prodotta sostanzialmente a partire dalla Bible de Jérusalem, ottenne l’imprimatur del Vicario Apostolico di Alessandria dei Latini. Nonostante il suo statuto eccezionale, quest’opera non è stata oggetto, a quanto mi risulta, di alcun studio specifico.

 

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Data Creazione:
Mer, 30/12/2020 - 00:01