Percorso di amicizia e di dialogo

Percorso di amicizia e di dialogo

 

«Dimostrare e comunicare che il dialogo tra cristiani e buddisti è possibile», un dialogo che da seme che era durante il Concilio Vaticano II è diventato oggi un albero, permettendo di passare dalla paura all’amicizia, dalla diffidenza alla fiducia: questo è l’intento del libro intitolato Costruire una cultura di compassione (Città del Vaticano, Urbaniana university press, 2020, pagine 375, euro 18), una raccolta di saggi pubblicati dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso in occasione del venticinquesimo anniversario del primo messaggio indirizzato da Giovanni Paolo II ai buddisti di tutto il mondo per la festa di Vesakh, durante la quale si commemorano i principali avvenimenti della vita di Buddha. Lo spiega a «L’Osservatore Romano» il segretario del dicastero, monsignor Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage, che è stato incaricato dell’elaborazione del volume il cui titolo riprende un’espressione usata da Papa Francesco durante il suo viaggio apostolico in Thailandia e in Giappone, rivolgendosi al patriarca supremo dei buddisti nel Wat Ratchabophit Sathit Maha Simaram Temple, a Bangkok, il 21 novembre 2019.

 

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Data Creazione:
Lun, 12/10/2020 - 22:19