La Arendt e il ritratto di Rahel Varnhagen

La Arendt e il ritratto di Rahel Varnhagen

“Che storia! – Sono una profuga dall’Egitto e dalla Palestina e trovo qui aiuto, amore e cura da parte Vostra! Con entusiasmo sublime penso a questa mia origine e alla trama del destino in cui si uniscono le più lontane distanze di spazio e di tempo: le più antiche memorie del genere umano, allo stato più recente delle cose. Quello che, per tanto tempo della mia vita, è stata l’onta più grande, il più crudo dolore e l’infelicità, essere nata ebrea, non vorrei mi mancasse ora a nessun costo”. Con queste parole di Rahel Varnhagen, Hannah Arendt decide di aprire la sua prima e unica biografia dedicata proprio alla Varnhagen, scrittrice ebrea berlinese vissuta a cavallo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento

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Data Creazione:
Mar, 28/07/2020 - 07:02